ಭlilithಭ |
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Bohemienℓιℓιтн![]() Narra la leggenda ebraica che Lilith fu la prima moglie di Adamo, prima di Eva, creata non dalla costola del marito ma da argilla e polvere, quindi sua pari. Indomita e ribelle, a seguito del tentativo di Adamo di sottometterla con la forza, ella pronunciò il nome magico di Dio(Javhe), le spuntarono le ali, dato che conoscere il vero nome di Dio la rendeva pari a lui, si levò in aria e lo abbandonò. Adamo si lamentò con Dio, il quale inviò allora tre angeli (Sanvi, Sansanvi e Semangelaf) a cercarla per riportarla indietro. Lilith rifiutò e maledisse gli angeli. Nel frattempo Lilith divenne l’amante dei demoni, generando cento bambini al giorno. Gli angeli le dissero che Dio le avrebbe portato via i suoi figli se lei non fosse tornata da Adamo. Dal momento che Lilith non accettò, venne di conseguenza punita. E Dio, dette anche ad Adamo la docile Eva. Si dice che la Dea sia attratta dai bambini dato che Dio le sottrasse i suoi e avviò un regno del terrore contro le donne incinta e i neonati, che venivano protetti da lei con amuleti con su scritti i nomi dei tre angeli, i quali la avevano costretta a giurare che ogni qualvolta avesse visto le loro immagini o i loro nomi avrebbe lasciato stare i bambini e le mamme. Se il bambino piangeva nel sonno si credeva che questo era un segno della presenza di Lilith e per scacciarla occorreva picchiettare il naso del bimbo. Si narra inoltre che fu lei, e non Eva, la madre di Caino. Il nome Lilith deriva, secondo alcuni, dalla parola assiro-babilonese Lilitu, che significa spirito del vento; per altri, dall'ebraico Lil che significa notte, oscurità ma anche calamità. La prima immagine conosciuta della Dea è come donna bellissima, alata e nuda, con i piedi di uccelo che si alza su due leoni ed è accompagnata da due gufi. I sumeri e i babilonesi la consideravano come un essere che dimorava nel mondo dei sogni. Per essi era una succuba che visitava gli uomini nei loro sogni e da tale relazione venivano generati uomini senza volto. In questa accezione era considerata come la principessa dei succubi, una seduttrice e divoratrice di uomini. Nella mitologia Lilith è anche conosciuta come un satellite invisibile dalla terra e per questo chiamata "Luna nera", invisibile perché assorbe e non riflette, come ogni altra cosa, la luce del Sole. Da tali leggende nasce l'idea della donna strega, seduttrice e maligna. Idea che fu alla base degli orrori e dello sterminio vergonoso dell'inquisizione nel medioevo. =Nota dell'Autrice= Si ricorda ai visitatori che questo blog, come ogni altro spazio personale, è tutelato dalla legge 675 del 1996, dall'estenzione della suddetta avutasi con il Decreto Legislativo N° 196 del 30/06/2003 e dalle norme costituzionalmente garantite al Nome, alla persona ed all'immagine ed all'onore. Pena per coloro che copieranno i contenuti senza il mio permesso è la denuncia alla Polizia Postale. Lo stesso vale per la diffamazione e la calunnia, che seguono il medesimo regime giuridico-penale della calunnia e/o diffamazione a mezzo stampa. Ciò vale anche nel caso di anonimi, poiché la Polizia Postale può richiedere l'elenco degli IP che hanno effettuato l'ingresso al blog. E' richiesto quindi il massimo rispetto della netiquette °°FeMMiNa°°1. FeMMiNa CoMe La TeRRa
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L'UrloCamminavo lungo la strada con due amici
quando il sole tramontò il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto sul fiordo nerazzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura. Angelo e Maledetto, Poeta e Ribelle![]() -L'ho trovato. -Che cosa? -L'Infinito. é il Mare in comunione col Sole. Rudyard KiplingSe riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno La perdono, e se la prendono con te; Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano, Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi; Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere; Se sai non ricambiare menzogna con menzogna, Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono, E a evitare di far discorsi troppo saggi; Se sai sognare - ma dai sogni sai non farti dominare; Se sai pensare - ma dei pensieri sa non farne il fine; Se sai trattare nello stesso modo due impostori - Trionfo e Disastro - quando ti capitano innanzi; Se sai resistere a udire la verità che hai detto Dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi; Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti consumati, Le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante; Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio E te lo giochi, all'azzardo, un'altra volta, E se perdi, sai ricominciare Senza dire una parola di sconfitta; Se sai forzare cuore, nervi e tendini Dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza, A tener duro, quando in te nient'altro Esiste, tranne il comando della Volontà; Se sai parlare alle folle senza sentirti re, O intrattenere i re parlando francamente, Se né amici né nemici riescono a ferirti, Pur tutti contando per te, ma troppo mai nessuno; Se riesci ad occupare il tempo inesorabile Dando valore a ogni istante della vita, Il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro, E, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo! Egon Schiele![]() Se intendo conoscermi interamente dovrò leggere in me stesso, dovrò sapere ciò che voglio, non soltanto quello che succede in me bensì fino a che punto sono capace di vedere di che mezzi dispongo, di quali sostanze misteriose, di quanto ciò che conosco, che finora ho riconosciuto in me, sono composto. Mi vedo evaporare ed esalare sempre più, le vibrazioni della mia luce astrale diventano sempre più rapide, più immediate, più semplici e simili ad un'ampia comprensione del mondo. Così attingo da me stesso sempre più, sempre altro, cose che sembrano ancor più infinite, affinchè l'amore che costituisce il tutto mi arricchisca e mi conduca verso quel punto da cui istintivamente vengo attratto. Dance ce livre atroce, j'ai mis tout mon coeur, toute ma tendresse, toute ma haine.La Natura è un tempio ove pilastri viventi lasciano sfuggire a tratti confuse parole; l'uomo vi attraversa foreste di simboli, che l'osservano con sguardi familiari. Come lunghi echi che da lungi si confondono in una tenebrosa e profonda unità, vasta come la notte e il chiarore del giorno, profumi, colori e suoni si rispondono. Vi sono profumi freschi come carni di bimbo, dolci come òboi, verdi come prati - altri, corrotti, ricchi e trionfanti, che posseggono il respiro delle cose infinite: come l'ambra, il muschio, il benzoino e l'incenso; e cantano i moti dell'anima e dei sensi. Sacro e Profano Ditemi Voi Se Questo é un UomoVoi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo che lavora nel fango che non conosce pace che lotta per mezzo pane che muore per un si o per un no. Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome senza più forza di ricordare vuoti gli occhi e freddo il grembo come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore stando in casa andando per via, coricandovi, alzandovi. Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi. VEGLIAUn'intera nottata buttato vicino a un compagno massacrato con la sua bocca digrignata volta al plenilunio con la congestione delle sue mani penetrata nel mio silenzio ho scritto lettere piene d'amore. Non sono mai stato tanto attaccato alla vita. Cima Quattro il 23 dicembre 1915 Come esser Grandi nella propria Piccolezza..![]() "Nel silenzio rotto solo dal frusciare delle auto sull’asfalto bagnato della strada e da quello delle suore sul linoleum del corridoio, mi venne in mente un’immagine di me che da allora mi accompagna. Mi parve che tutta la mia vita fosse stata come su una giostra: fin dall’inizio m’era toccato il cavallo bianco e su quello avevo girato e dondolato a mio piacimento senza che mai, mai qualcuno fosse venuto a chiedermi se avevo il biglietto. No. Dawero il biglietto non ce l’avevo. Tutta la vita avevo viaggiato a ufo! Bene: ora passava il controllore, pagavo il dovuto e, se mi andava bene, magari riuscivo anche a fare... un altro giro di giostra." Francesco Musante![]() 17, febbraio, 19** Dall'alto delle cose vedo i colori fondersi e unirsi in forma dando aspetto ai miei sogni, dall'alto delle cose vedo la matita rincorrere i servi del tempo che fuggono cercando di fermare i minuti, dall'alto delle cose nascondo il bianco della tavola con segni e parole per fondere la memoria con l'oggi. Seduto sullo sgabello, la matita o il pennello in mano incontro di fronte a me lo sguardo sorridente del grande Pablo che mi invita alla corrida, ma devo, seppur a malincuore, declinare l'invito per raccontarmi la notte e trovarvi una spiegazione. Pablo continua a sorridere, a volte mi racconta della sua vita, dei suoi amici artisti e poeti, dei sui amori e delle sue avventure, è un gran narratore, resto incantato, ad ascoltarlo per ore e prendo spunti per il mio dipingere. Marc ci raggiunge con il treno rapido Parigi-Vezzano delle 23.34, a volte con lui viene anche Paul, ognuno racconta qualche episodio della propria vita, anche la luna, ormai tagliata, ferma la sua corsa per ascoltare questi fantastici racconti. L'omino volante dichiara il suo amore alla gentilissima Farfallina sotto lo sguardo curioso del Maestro Francesco Giuseppe Schenone, la Sirena canta la sua melodia per trasportarli nel suo Oceano e trattenerli prigionieri. Dall'alto delle cose vedo tutto e vorrei raccontare tanto, ma la luna si spegne e nuovi sogni nascono disperdendo quelli precedenti ed io inizio nuovi viaggi fantastici verso mondi, personaggi, e amori nuovi tenendo per mano la mia amica Fantasia. Il Giorno Di Dolore Che Uno HaQuando tutte le parole sai che non ti servon più Quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù Quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che Che nessuno te lo spiega perché sia successo a te Quando tira un po’ di vento che ci si rialza un po’ E la vita è un po’ più forte Del tuo dirle “grazie no” Quando sembra tutto fermo, la tua ruota girerà Sopra il giorno di dolore che uno ha. Tu tu tu, tu tu tu, … Quando indietro non si torna Quando l’hai capito che Che la vita non è giusta come la vorresti te Quando farsi una ragione vorrà dire vivere Te l’han detto tutti quanti che per loro è facile Quando batte un po’ di sole dove ci contavi un po’ E la vita è un po’ più forte Del tuo dirle “ancora no” Quando la ferita brucia la tua pelle si farà. Sopra il giorno di dolore che uno ha. Tu tu tu, tu tu tu, … Quando il cuore senza un pezzo Il suo ritmo prenderà Quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà Quando questa merda intorno Sempre merda resterà Riconoscerai l’odore perché questa è la realtà Quando la tua sveglia suona E tu ti chiederai che or’è Che la vita è sempre forte molto più che facile Quando sposti appena il piede Il tuo tempo crescerà. LeggeroCi son macchine nascoste e, però, nascoste male e le vedi dondolare al ritmo di chi è lì dentro per potersi consolare godendo sui clacson fra i fantasmi di Elvis Ci son nuvole in certe camere e meno ombrelli di quel che pensi Lo sapete cos'ha in testa il mago Walter quando il trucco gli riesce e non pensa più a niente? E i "ragazzi" sono in giro e, certo, alcuni sono in sala giochi e l'odore dei fossi forse lo riconoscono in pochi e le senti le vene piene di ciò che sei e ti attacchi alla vita che hai Leggero nel vestito migliore senza andata né ritorno senza destinazione Leggero nel vestito migliore nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone Dove passerà la banda col suo suono fuori moda col suo suono un giorno un po' pesante e un giorno invece troppo leggero? Mentre Kay si sbatte perché le urla la vena pensi che sei fortunato: ti è mancato proprio solo un pelo e ti vedi con una che fa il tuo stesso giro e ti senti il diritto di sentirti leggero C'è qualcuno che urla per un addio al celibato per una botta di vita con una troia affittata e le senti le vene piene di ciò che sei e ti attacchi alla vita che hai Leggero nel vestito migliore senza andata né ritorno senza destinazione Leggero nel vestito migliore nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone
Giorno per GiornoTu che mi dai il profilo buono tanto ti scappa tutto il resto come fai presto a essere chi sei a non cambiare tu che ti giri sul tuo seno mentre mi chiedi del futuro e io ti rispondo solo quel che sai cioè: "non si sa mai" giorno per giorno sempre ballando non prendere mai questa vita nè poco nè troppo sul serio vento per vento a favore oppure contro cosa c'è di male in fondo a vivere? tu che mi dai il profilo buono mentre fai finta d'incantarti vuoi che ti guardi e io ti guarderò ma dentro e fuori eccoti il mio profilo buono spero che sia un profilo onesto ci sono troppe cose che non so e che scoprirò giorno per giorno sempre ballando non prendere mai questa vita nè poco nè troppo sul serio vento per vento a favore oppure contro cosa c'è di male in fondo a vivere? giorno per giorno sempre saltando il cielo non tiene la terra decide che siamo pesanti vento per vento a favore oppure contro cosa c'è di male in fondo a vivere? ****** La Fede"Ricordo un prete - bello - che dormiva al sole, un giorno di novembre, appoggiato col braccio alla spalliera del sedile. In quel momento non sapeva più d'esser prete, né dove fosse. Sognava! E chi sa che sognava! - Passai, e lo toccai qui, al collo, con un gambo di un fiore. - Gli vidi aprir gli occhi ridenti; e tutta la bocca ridergli del riso beato del suo sogno; immemore: ma subito vi so dire che si ricompose rigido nel suo abito da prete e che gli ritornò negli occhi la stessa serietà che voi avete già veduta nei miei"
Pirandello rivisto da Delbono
La faccenda dei quadri...A me m'ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c'é una ragione. Perché proprio in quell'istante? Non si sa. Fran. Cos'é che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C'ha un'anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un'ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall'inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d'accordo, allora buonanotte, 'notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran. Non si capisce.
È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, sennò ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi "io devo andarmene da qui". Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all'Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: "A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave". Ci rimasi secco. Baricco Hide and Seek | 13 Agosto 2008
Col culo in terra
30 Giugno 2008
Io odio Emilio Fede (e l'ODG)“Ma perché lo guardi? Cambia canale!” oppure: “Tanto si sa che è così, prendilo come se fosse un talk show!!!”. Questo è quello che mi dice la gente quando parlo di EMILIO FEDE. Ma io non ci riesco, io lo devo guardare, ne ho bisogno, ne ho bisogno per capire quanto in basso si possa arrivare, per capire che schifo è quell’ordine dei giornalisti che tappa le ali a me, giovane e ambiziosa con la voglia di un po’ di verità, e da spazio a lui. E non solo gli da spazio, lo mette anche a capo di un telegiornale – OVVERO DI UNA TRASMISSIONE DI INFORMAZIONE PER I CITTADINI - di una rete nazionale, gli conferma il tesserino per esercitare, per dire le sue nefandezze, per fare la sua oscena propaganda senza il minimo pudore.
Ok, calma.
Respirone.
Bellino che è, con quella faccina abbronzata, la sua giacchina firmata, la sua vocina pacata e quell’amabile gesticolare. Bellino che è mentre dice: “Un militare ha pensato di spararsi all’aeroporto proprio mentre il presidente francese stava per partire con il suo aereo. Per fortuna si sono accorti che non era un attentato e l’aereo è potuto partire in orario”. Oh, meno male che Sarkò non ha fatto tardi!! Ma quel poveraccio? Quel militare.. è vivo? È morto? Perché l’ha fatto? Cioè, la notizia è che Sarkò è partito in orario?
Respiro ancora... Saranno logiche di selezione della notizia che ancora non conosco. Una laurea in media e giornalismo e 2 anni di schiavitù non possono mica avermi insegnato tutto.
E di nuovo: “Il governo precedente ha lasciato il paese nei guai… il presidente Berlusconi si trova in difficoltà nel risolvere l’enorme buco che ha lasciato il governo Prodi… L’Italia è in crisi per colpa del malgoverno della sinistra…”. Lo ripete in media 5-6 volte a notiziario. Cavolo, Prodi ha fatto tutto questo casino in 2 anni! Ed io che stupidamente pensavo che fosse il risultato di 60 anni di malgoverno di destra e di sinistra! Che ottusa che sono! È stato Prodi! Eppure mi sembra di ricordare che si stava male anche prima del suo arrivo, mi ricordo artigiani, elettricisti, idraulici del sud Toscana tutti falliti durante il precente governo Berlusconi… Sarà stato un incubo, un brutto sogno, boh.
Penso.
Sono laureata in media e giornalismo e non ho un tesserino per far valere il mio lavoro perché l’ODG ha messo delle regole inutili che sono supportate anche dalle università. Stage (a gratis, nemmeno un rimborso spese) e 1.030 euro in 2 anni sono le uniche proposte di lavoro che arrivano dalle redazioni – un insulto per qualsiasi persona ma soprattutto per chi ha studiato anni a spese dei genitori e ha bisogno/desiderio di rendersi economicamente autonoma con quel pezzo di carta su cui ha investito per anni . E allora che si fa? Ci si fa schiavizzare nella speranza che. Che? …! E poi c’è chi il tesserino invece ce l’ha e che non paga il treno e che ha l’ingresso gratis ovunque e che ha tutti i vantaggi del mondo, compreso quello di avere un tg su una rete nazionale (che nemmeno dovrebbe esistere) su cui poter calunniare e fare propaganda in nome della (sua) Verità. Mi chiedo: io che vorrei fare questo lavoro, io che credevo (attualmente mi ritrovo leggermente in crisi…) che il giornalismo potesse essere veramente il quarto potere con cui far filare meglio le cose… non farei meglio ad andare ad insegnare in un paesino di montagna senza televisione né radio né giornali? L’Italia mi sembra sempre più una nazione morta, una nazione dove la gente non sa che ostentare finta ricchezza e lamentarsi. Una nazione di poltroni dove nessuno ha voglia di alzare le chiappe per dire basta perchè sarebbe troppa fatica. 28 Aprile 2008
In Italia serve la destra. In Italia serve la Rivoluzione.LUI: "L'Italia ha bisogno di una dittura, ha bisogno del fascismo. L'Italia ha bisogno di qualcuno che le faccia vedere le donnine nude alla tv, che le faccia credere di avere a soli a 100 euro il telefonino che ha anche il riccone, L'Italia ha bisogno di un po' di Cina. In parlamento ci vorrebbe una persona fissa con il mitra, una sorta di giustiziere che controlli quello che fanno i parlamentari. E come qualcuno fa una cazzata... BANG!... così tutti ci penserebbero due volte prima di rubare, così personaggi come Berlusconi non esisterebbero". 11 Aprile 2008
Storia di uomo fuori di testa
“Io sono giovane, se Veltroni vince gli mando un sms”. Ridicolo. Tu non sei giovane e usare gli sms non ti toglie i tuoi anni. E non sei simpatico se parli così. Sei ridicolo – scusate le ripetizioni ma come mi ha insegnato un grande giornalista, le parole vanno usate per quello che valgono e per lui c’è solo questa parola: ridicolo. Quindi concedetemi la sgradevole ripetizione di questa significativa parola. Ridicolo. Tralasciando i contenuti del suo riciclato discorso pieno di buoni propositi espliciti per la gente (irreali) e di buoni propositi impliciti per lui (reali), credo che siano stati altamente emblematici gli ultimi minuti del programma. Il tempo del caro Silvio era terminato e Mentana si accingeva a spiegare agli elettori come votare. Ma il delirio di onnipotenza di Berlusconi è stato irrefrenabile, è entrato in scena e ha incominciato a farfugliare qualcosa sui voti fregandosene della par condicio, fregandosene della legge (strano…), mancando completamente di rispetto al povero Mentana, il quale, giustamente, ha chiuso la trasmissione in 10 secondi netti. E Berlusconi ancora lì a smanettare e vociare. Grande Mentana. Povero Berlusconi, completamente partito di testa. Ma c’è di peggio… c’è la gente che lo segue, gente che Mentana ha giustamente chiamato claque. L’applauso per loro è un riflesso incondizionato, così come il voto. Un vero e proprio popolo di gente a cui è stato lavato il cervello con l’ars retorica e discorsi ad hoc. Sono loro, i seguaci massificati, gli omuncoli privati di mente critica, il vero pericolo per l’Italia. Guardiamo in faccia la realtà: Berlusconi è un prodotto mediatico, nato nei media e portato al successo dagli specialisti dei media. E come ogni prodotto ha la sua scadenza e lui ormai ha finito il periodo in cui poteva essere “consumabile”. Votarlo è tornare indietro, votarlo è essere ridicoli come lui. E poi, se Silvio si comporta così a Matrix dove non è nessuno, figuriamoci quello che farebbe in qualità di premier al governo o al tavolo di grandi leader internazionali. Brivido.
Brivido. Ecco il video del suo delirio:
Usare la testa"Appello elettorale. E' necessario battere col voto il così detto Polo delle Libertà. Destra e sinistra non c'entrano: è in gioco la democrazia. Berlusconi ha dichiarato di voler riformare la prima parte della Costituzione, che contiene i valori su cui si fonda la nostra società, e di volere altresì una legge che darebbe al Parlamento la facoltà di stabilire ogni anno la priorità dei reati da perseguire. Una tale legge subordinerebbe il potere giudiziario al potere politico, abbattendo così uno dei pilastri dello stato di diritto. Oltre a ciò Berlusconi, che è ancora indagato, in Italia e all'estero, per reati diversi, fra cui uno riguardante la mafia, insulta i giudici e cerca di delegittimarli in tutti i modi, un fatto che non ha riscontri al mondo. Ma siamo veramente un paese civile? Chi pensa ai propri affari economici e ai propri vantaggi fiscali governa malissimo: nei sette mesi del 1994 il governo Berlusconi dette una prova disastrosa. Gli innumerevoli conflitti di interesse creerebbero ostacoli tremendi a un suo governo sia in Italia, e ancora di più, in Europa. Le grandiose opere pubbliche promesse dal Polo dovrebbero essere finanziate almeno in parte col debito pubblico, ciò che ci condurrebbe fuori dall'Europa. A coloro che, delusi dal centrosinistra, pensano di non andare a votare, diciamo: chi si astiene vota Berlusconi. Una vittoria del Polo minerebbe le basi stesse della democrazia" (Norberto Bobbio, Alessandro Galante Garrone, Alessandro Pizzorusso, Paolo Sylos Labini, marzo 2001) 13 Marzo 2008
Parlami della Solitudine
Ricordo una serata, ero proprio qua, nel mio regno di carta e inchiostro, quello che adesso mi rifocilla e mi protegge dal freddo che invade Firenze. Quella sera avevo la mia musica, avevo i miei libri, avevo il mio tempo. Ma non avevo me. “Me” era fuori ad ascoltare i discorsi in un pub, era in una via di un’altra città a commentare chi passava. Avevo un amico che mi ascoltava, una persona cara che mi diceva cose tenere, ma le parole non ti riempiono quel vuoto se l’anima urla un solo nome. Ed ecco che riaffiora un posto nuovo, piccole case tutte in salita, strade ripide ed una bella chiesa. Tanta gente tutta nuova, non conosco nessuno o quasi, ma nell’aria c’è la festa e anche io voglio festeggiare. Scorrono risate, scorrono parole, si riempiono bicchieri e si fanno i cin cin più improbabili. Sfioro uno sguardo ed è subito chiaro che non sono un’estranea, è subito chiaro che qui, in questo paesino sconosciuto, non sono sola. Un altro edificio, questa volta imponente e color mattone. Ho 20 anni e la voglia dare il meglio. C’è tanta gente della mia età ma nessuno mi guarda. Entro nella stanza, enorme, tutta in legno con una cattedra gigantesca. Mi siedo, saremo stati trecento. Accanto a me c’è una ragazza, spero di poterle parlare, di dirle che esisto. Ma non si può, sta tutto il tempo girata dall’altra parte. Mi piego sul foglio e inizio a scrivere: “Benvenuta a Novoli, passerai qui i prossimi tre anni”. Ho 23 anni e sono ancora qui, nell’edificio color mattone che ormai non mi sembra più così spaventoso. Ho una corona di alloro in testa e mia sorella che mi fa le foto. Mi guardo attorno: c’è mia madre che mi guarda come se fossi Einstein, mio padre con gli occhi rossi ed i miei amici. Uno è venuto da Livorno col treno delle 6, un altro da Orbetello dopo 12 ore di lavoro, accanto alla porta invece due eterni nemici che si sopportano per me. E’ stato più bello questo che quel foglio bollato che oggi, 14 febbraio 2008, mi sono finalmente conquistata. Oggi non sono sola, oggi ho tutti voi. È il 12 marzo 2008, un ragazzo mi chiede che cos’è per me la solitudine. Mi vengono in mentre miliardi di cose, miliardi di inizi e miliardi di finali per dire tutto quello che vorrei dire. Ma poi penso che in fondo non servono tante parole, ne bastano poche che credo dovrebbero essere più o meno così: “Caro ‘amico’, mi chiedi che cos’è la solitudine, mi chiedi di raccontarti cos’è per me. Beh, sai che io non sono la donna delle risposte ma credo di poterti dire che la solitudine è un qualcosa che nasce dentro di te, che poco ha a che vedere con dove sei o con chi sei. Si può essere soli ovunque, anche nella folla, si può essere soli perfino tra le braccia di chi ti ama. Spesso accade perché si regala un pezzo di cuore a qualcuno che non ce lo restituisce, ma credo che anche questo, forse, possa esserci utile. Solo una cosa posso aggiungere adesso: quando ti capiterà di sentirti così, sfrutta quell’occasione per guardarti dentro, per capire chi sei o semplicemente per ascoltare una vecchia canzone che può regalarti un sorriso. Buona vita ‘amico’ mio. Per quel che vale, quando ne avrai bisogno, io ci sarò”.
06 Febbraio 2008
Male di VivereIl male di vivere: ritmi vorticosi, trasmissioni tv, ricerca di lavoro, politica, questo pc, la bolletta della corrente elettrica, il frigo che perde, il telefono che squilla. Un dolore, un crescendo che mette il limite tra me e altro da me.
Snaturare, ecco la parola giusta. Uomo snaturato, vita snaturata. “Un auto nuova? Cosa me ne faccio di un auto nuova. La mia va benissimo. Cose, cose, cose, cose cose cose cose cosecosecosecosecosecoseeeeeeeee” Cose. Pezzi di carta. Pezzi di metallo. Chi ce le rende queste giornate perse? Chi ce la rende la nostra vita piegata su una scrivania? Una laurea, un buon lavoro, un completo Calvin Klein. No grazie. Voglio solo sentire il profumo della rugiada la mattina. E la rugiada non ha una marca. Ho voglia di alzarmi la mattina e camminare nei campi, di sorridere vedendo un vitellino appena nato, di stupirmi nel vedere un fiore che ieri non c’era. Ho voglia di tornare stanca ma felice di una giornata piena e leggermi Tolstoj davanti ad un bel fuoco. Ho voglia di essere ignorante, di sbagliare i congiuntivi e di leccarmi le dita dopo che ho cenato. Ho voglia di vivere ogni giorno nella sua interezza. Rimbaud, De Carlo, London, Chris. Aspetto solo il mio compagno di viaggio e poi sono pronta per partire. Ma arriverà mai? “La felicità è tale solo se condivisa”. Un respirone
02 Febbraio 2008
Arthur..."Un tempo, se ricordo bene, la mia vita era un festino
in cui tutti i cuori si aprivano, tutti i vini scorrevano. Una sera, ho fatto sedere la Bellezza sulle mie ginocchia.- E l'ho trovata amara: – E l'ho insultata. Mi sono armato contro la giustizia. Sono fuggito. Oh streghe, miseria, odio, a voi, è stato affidato il mio tesoro!" A. Rimbaud 01 Febbraio 2008
Libertà di parola? Libertà di insultareMolte persone credono che i concetti di “confronto” e “libertà di parola” rimandino alla possibilità di dire tutto quello che passa per la testa senza filtri e senza rispetto. Offese, insulti, giudizi gratuiti… Queste cose non hanno niente a che vedere con un confronto sano e rispettoso e bloccare questo tipo di comportamento non significa chiudersi nel proprio guscio per non considerare la possibilità di aver sbagliato. Significa solo non dare importanza e non avallare quello che, secondo me, non è altro che una forma di non – comunicazione. Troppo spesso sento frasi del tipo “la verità scoccia”, “il confronto con me non ti conviene”, “tieni solo quello che va a favore” : frasi ad hoc per chi è consapevole di aver oltrepassato il limite. Nella vita reale, così come nelle community , ci si dimentica troppo spesso del bene prezioso che è la parola e dell’importanza di avere uno spazio libero dove esprimersi. Si apre bocca e si tira fuori fiato senza pensare che quello che si dice forse sarebbe meglio applicarlo a noi stessi. Penso a un mio ex compagno di università, uno che sembra sentirsi tanto diverso ma che forse in fondo è uguale a tutti quelli che disprezza. Penso alle tante persone che leggono queste poche righe e si attaccano ad una frase, rigirandola, distruggendola, storpiandola. Io non ho le chiavi del mondo in mano, non dico che non l’ho mai fatto e che mai lo farò. Dico solo che bisogna pensare, misurare, capire senza perdere la propria natura. Se poi non ci si riesce beh, allora non ci dobbiamo lamentare delle conseguenze. Libertà di parola non significa libertà di offendere. Badoo?!?!? Altro che social network...Da tempo avevo intenzione di scrivere un post su quei siti tipo Baddo o Bsn che, nascondendosi dietro la seria denominazione di "social network", hanno creato in rete una vera e propria community di quelli che amo definire "mortidifica" e "donnedistrada". Girellando nel web ho trovato questa chicca che riprende in pieno tutto il mio pensiero. La fonte è Nonciclopedia, una presa in giro di Wikipedia che, scherzando scherzando, dice un sacco di verità...
Ecco la chicca: Badoo"Badoo oltre ad essere una parola totalmente priva di senso e alquanto fastidiosa, è un sito internet di stampo bolscevico, divenuto l'habitat ideale di spazzacamini, troione da competizione, sottaceti, Pseudomonas Aeruginosa, arrapati cronici, emarginati, colluttori, pedofili, truzzi, emo, bimbominchia, checche, checche bimbominchia, checche emo bimbominchia e quant'altro...La sua popolarità tra i gggiovani aumenta ogni giorno di più e questo avvalora la teoria scientifica secondo cui la vita sulla terra, a partire dai primi batteri, si è evoluta sempre più, mentre ora sta regredendo per tornare allo stato dei batteri, destinati ad estinguersi perché contagiati però dalla piaga Emo. Il sito, interamente ideato da Tito Maccio Plauto nel 49 d.C. è dedicato alla divulgazione delle più innovative teorie di fisica quantistica, ma molti lo utilizzano per fare sesso distantemente. Pur rassomigliando ad MSN Messenger, specialmente se visto di profilo, Badoo è certamente molto più tamarro, specialmente se visitato da idioti. Il livello medio di una conversazione fra due utenti di Badoo raggiunge picchi di squallore di rara eguagliabilità, paragonabili solo ai testi delle pseudocanzoni di Tiziano Ferro, il quale si sa, è uno degli amministratori del sito (e ciò spiega tante cose). L'essenziale per essere dei veri utenti di Badoo è comunque questo: non avere un cazzo da fare nella vita, oppure essere iscritti a Forza Italia (le due cose spesso coincidono). Badoo non serve a un cazzo, non incontrerete mai l'anima gemella e né riuscirete a chattare, perché è troppo pieno di scambisti e omosessuali arrapati, quindi le buone fanciulle s'infastidiscono e restano le troie scavezza collo, cioè le madri dei bimbominkia. Detto ciò potete iscrivervi tanto per mettere in mostra le foto hentai di sailor moon. Le fotoStrano ma vero, in Badoo si possono inserire delle foto. Per uno strano motivo i 7/8 delle donne inseriscono immagini di grandissime tope e il restante 1/8 inserisce immagini di ancora più grandissime tope. Oltretutto sono immagini di volti noti dello spettacolo affiancati da altri voti noti ma, essendo frequentato quasi interamente da bimbiminkia, nessuno se ne accorge. Inoltre è da notare che il 99,9% dei minchioni (o uomini, come vorrebbero essere chiamati) su Badoo si fa fotografare con occhiali a specchio, presunto simbolo di virilità in molti paesi del basso napoletano (dove abitano i cosidetti "tamarroni"), ma in realtà chiaro segno di sessualità impedita sia negli ambienti comuni che nei più approfonditi testi per sessuologi. Una delle caratteristiche più interessanti di questo sito per procioni in calore è l'età che pretendono di attribuirsi le topoline in fasce e i commenti dei minchioni/uomini di 46 anni che, ingannati dall'età indicata (questa può oscillare dai 19 ai 216 anni), si abbandonano a commenti che scandalizzerebbero anche Eva Henger e Tonio Cartonio, nonostante le foto della ragazzetta sono una palese dimostrazione di come l'età di questa non superi il numero di dita che compongono la mano di un mozzo. I commentiPer fare colpo su Badoo esistono varie tecniche: inserire foto di John Holmes con il batacchio di fuori, inserire foto di Mandingo con il batacchio di fuori oppure lasciare dei commenti sulla pagina delle donne. Dopo uno studio durato la bellezza di 3 minuti si è dimostrato che per motivi che sfuggono all'intelletto umano esiste una ridondanza per la quale, nonostante i mittenti e destinatari cambino, i commenti sono sempre questi:
30 Gennaio 2008
Profilo socio - culturale del clacsonQuali sono gli usi più comuni del clacson? 1-SALUTO: equivalente a dire “Ciao bello!”. In genere, al fine di far capire lo spirito pacifico dell’atto, si improvvisano delle canzoncine demenziali stile suonerie dei primi Nokia. 2-AMMONIMENTO SOCIALE: equivalente a dire “Così non si fa!”. Di solito è un suono breve, giusto una sfioratina del pulsante per far notare errori a qualche incauto guidatore. A volte è accompagnato da sentimenti di terrore/paura. 3-INCITAMENTO ALLA PARTENZA: Usato per lo più ai semafori, raramente nei pressi dei dare precedenza. Si caratterizza per essere un suono dalla durata breve o medio-breve identificabile con l’espressione: “Svegliate!!! Te movi o non te movi?” 4-SCHERZO/BURLA: Consiste nel dare una suonatina quando qualcuno con cui abbiamo molta confidenza passa davanti alla vettura di cui siamo alla guida. Può essere tradotto con “Pigliate questa! Ahuahuahahahau” 5-INSULTO: Suono prolungato con vibrazioni negative incorporate. Equivale a dire: “Cornuto che non sei altro! Accidenti a te e alla Coop che t’ha dato la patente!!”. Aneddoto del giorno: Un’anziana signora alla guida di un enorme Bmw suona con intenzioni di ammonimento sociale ad un international driver. L’uomo, aretino doc, così controbatte: “Alò! Ti hanno dato un Bmw e hai scoperto il clacson!!!!!!”. La signora è attualmente sotto shock. 25 Gennaio 2008
Il non sapere... La tradizione popolare dice: "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore". 24 Gennaio 2008
Tra i banchi dell'università...
21 Gennaio 2008
POST DI SERVIZIO CAUSA ABUSO DEGLI SPAZI DEL BLOG I COMMENTI PER I NON LOGGATI SONO FUORI SERVIZIO FINO A DATA DA DECIDERE. SARANNO INOLTRE ELIMINATI I COMMENTI IRRISPETTOSI, VOLGARI, FUORI LUOGO E/O PUBBLICITA' VERSO ALTRI SITI DA ME NON AUTORIZZATA. 17 Gennaio 2008
L’uomo di oggi muore stanchissimo e insoddisfattoCi insegnano che la società contemporanea è caratterizzata dalla complessità, da un contesto nuovo dove si assiste ad una moltiplicazione di punti di riferimento, di valori, di ideali.
L’uomo si trova così in balia degli eventi ed è costantemente posto davanti all’inevitabile realtà che deve fare una scelta tra milioni di opzioni, sprofondando spesso nel dubbio più atroce. Da qui il nome “società dell’incertezza”. Io invece la chiamerei “società della frustrazione”. Se ci si pensa bene la moltiplicazione dei modelli di riferimento porta sempre all’individuazione di un modello più quotato che coincide quasi sempre con qualcosa che è visto dalla maggioranza come il più vicino alla perfezione. Ed ecco la frustrazione: tutti tendiamo a quel modello che però è tendenzialmente inarrivabile e cadiamo nel baratro finendo per accontentarci di quello che è alla portata. Accade per l’università: c’è la corsa per andare alla Bocconi o alla Cattolica o alla Luiss, ma non tutti possono permettersele o non tutti riescono a passare il test. Accade per l’ideale di bellezza (maschile e femminile). Accade per il posto lavorativo. E così via… in tutti gli ambiti della nostra bella modernità. Mi hanno detto oggi: “L’uomo di prima moriva stanco ma felice, l'uomo di oggi muore stanchissimo e insoddisfatto ”. Vero. 15 Gennaio 2008
Università Scandalo: Una storia veraVi racconto la storia di questo corso di laurea che, secondo il mio modesto parere, è nato solo per una ripicca personale di un professore rifiutato.
Il primo giorno arriva il docente di informatica ed inizia così: “Non lo so mica che programma devo fare. Boh, vediamo un po’ il libro… va beh magari si fanno i primi 4-5 capitoli”. Ed inizia a parlare dell’architettura di un computer. Ottimo per una laurea specialistica… chi ha mai studiato informatica prima..?! (n.b. ironia a go go) Poi arriva un altro prof, che esordisce così: “Voi vi chiederete cosa ci stia a fare un professore di medicina in una facoltà come questa. Bene. Me lo chiedo anche io”. Beh, direte, almeno il corso è stato utile? Considerando che più o meno erano gli stessi argomenti di quello di informatica (cose viste e riviste) direi di no. Ma arriviamo al corso chicca. Il docente era un uomo di alta posizione professionale ed io ero in prima fila pronta ad assorbire come una spugna tutta l’esperienza che poteva passarmi. Bene, a parte che non si è presentato per ben tre volte consecutive senza nemmeno avvisare.. e va beh, è impegnato.. come se il tempo degli studenti non valesse nulla. Comunque, quando si degna di venire ed inizia un corso “regolare”, beh… non ci spiega assolutamente niente della materia in questione rassicurandoci che tanto passa tutti con 30 e lode senza nemmeno leggere i libri. Inizia così un intero modulo incentrato sulle sue riflessioni mentali sulla vita, sulla morte, sul mondo.. il tutto con fulcro ovviamente sé stesso. Forse sono io di vecchio stampo, ma mi sono scandalizzata. E quando ho chiesto ai miei compagni cosa ne pensassero una mi ha risposto: “Questo corso mi è servito per fare amicizia”… “Ok, ma non ti girano le scatole che non ci sta insegnando niente di quella che poi sarà la nostra professione?”… “ No, in una specialistica per me è meglio così, tanto ci sono i libri”. Quindi il professore lo può fare chiunque… basta essere in grado di rimediare qualche bel libro e poi venire in classe (quando ci si ricorda) per parlare di quello che le persone che non sono costrette ad ascoltarci – perché non studenti – non sono disposte a sopportare. Apprezzo il lato umano della cosa, non che non lo riesca a vedere. Ma io vengo da te per sentirmi raccontare cos’è la radio, cos’è il linguaggio radiofonico, per innamorarmi ancora di più del giornalismo, non per sentire – perdonatemi il termine - le tue “pippe mentali”. Dimenticavo: interazione zero. I suoi erano monologhi di due ore con limitate possibilità di metter bocca. Se vuoi che io ti ascolti ok, potrebbe anche andarmi. Ma non qui, non in un posto dove io pago mille euro per avere un alto livello di preparazione, per presentarmi alle selezioni di un master, per entrare in una redazione a testa alta. Quindi scusate se io vi rido in faccia quando mi dite che ne vale la pena “per l’amicizia”. Io gli amici me li faccio anche fuori… e senza regalare mille euro a chi il suo mestiere proprio non lo sa fare. Felice di averla lasciata e di essere tornata a “Casa Cesare Alfieri”. 14 Gennaio 2008
Anoressia e OttusitàQualche giorno fa ho scritto un post sull'anoressia.
Arriva un tizio, tale Prem, uno che si vanta di avere quasi due lauree. Lo voglio portare ad esempio per dimostrare come studiare non significhi necessariamente essere intelligenti ma magari che lo stato ha bisogno di soldi e raccatta chiunque pur di far cassa. (Poi ovviamente li passa anche perchè se la gente boccia va a lavorare e non paga più). Riporto il suo pensiero, penso che si autocommenti. Do inoltre tutta la mia solidarietà a chi ha disturbi alimentari o conosce persone che combattono con questi demoni. ecco il commento: Penso ad una ragazza anoressica.
Il cui unico obiettivo nella vita sia quello di raggiungere ideale di bellezza fatta di autodistruzione e magrezza e mi domando: cosa perderà l'umanità se lei venisse meno?
11 Gennaio 2008
Tu che ne pensi?"Tu che ne pensi?"
Troppo gente sottovaluta l'importanza di questa domanda. E' un riconoscimento di te in quanto persona, un interessarsi, un condividere. Ma molti sembrano non capirlo. C'era una persona che non me lo chiedeva mai. Da allora lo chiedo sempre.. per lo meno alle persone a cui tengo veramente. 08 Gennaio 2008
Solo una frase sale dalla gola.. La pagina dei post non mi si voleva aprire, come se quasi quasi volesse dirmi "Non farlo! non scrivere quello che pensi". |