28 Aprile 2008

In Italia serve la destra. In Italia serve la Rivoluzione.

LUI: "L'Italia ha bisogno di una dittura, ha bisogno del fascismo. L'Italia ha bisogno di qualcuno che le faccia vedere le donnine nude alla tv, che le faccia credere di avere a soli a 100 euro il telefonino che ha anche il riccone, L'Italia ha bisogno di un po' di Cina. In parlamento ci vorrebbe una persona fissa con il mitra, una sorta di giustiziere che controlli quello che fanno i parlamentari. E come qualcuno fa una cazzata... BANG!... così tutti ci penserebbero due volte prima di rubare, così personaggi come Berlusconi non esisterebbero".

LEI: "Ma non credi che i ricchi furboni guiderebbero anche questo meccasimo con i loro soldi e il loro potere?"

LUI: "In Italia serve la rivoluzione"

LEI: "In Italia serve la rivoluzione"


DEVE ARRIVARE. TUTTI I POPOLI DI TUTTE LE EPOCHE SONO STATI CAPACI. NOI NO.
CHI INNEGGIA AL POTERE DEL '68, CHI INNEGGIA ALLA LIBERTA'... E' SOLO PARLARE. AGIAMO INVECE DI PARLARE.
LA RIVOLUZIONE DEVE ARRIVARE O AFFONDEREMO TUTTI ANCORA UNA VOLTA.


UN ALTRO MOTIVO DI RIVOLUZIONE:
DAL BLOG DI GRILLO

"Il V2-day è stato un successo perché quasi 500 piazze in Italia e all’estero hanno partecipato, perché sono state raccolte 1.300.000 firme in un giorno, perché 120.000 persone hanno ascoltato per sei ore in piedi sotto un caldo estivo economisti, ambientalisti, operai, matematici e anche Beppe Grillo. Ma il V2-day è stato un successo enorme, straordinario soprattutto per la reazione dell’informazione. Per il silenzio dell’informazione. Per la comicità dell’informazione con i telegiornali che hanno dedicato tre minuti all’orango Petronilla di Roma e neppure un secondo al V2-day. Cinque minuti allo squalo bianco della California e neppure un secondo a due milioni di persone che sostenevano un referendum popolare.
L’informazione di regime è stata il miglior sponsor del V2-day. Imperdibili alcune mie inquadrature dal basso in modo da non far vedere la gente. E’ la stessa tecnica usata dal regime comunista polacco per la visita di Giovanni Paolo II nella sua prima visita in Polonia. C’erano milioni di persone, ma sembrava che parlasse al vuoto".

QUANTI LAUREATI IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE CI SONO IN ITALIA? QUANTI IN SCIENZE POLITICHE? I NUMERI DICONO "TANTI", I FATTI DICONO "NESSUNO". OGNI LAUREATO NELLE SUDDETTE MATERIE DOVREBBE AVERE UNA SPINTA IN PIU' PER DIRE BASTA, EPPURE IL SILENZIO REGNA SOVRANO. DEGNI ITALIANI, DEGNA VERGOGNA. TESTE BASSE E CERVELLI ATROFIZZATI.

"Il controllo dell’informazione è il nuovo fascismo. Questo è un Paese che non sa nulla di sé stesso. Nulla sulla morte di Borsellino, sull’Italicus, su Ustica, su Piazza Fontana, sulla stazione di Bologna, sulle bombe di Brescia, su Aldo Moro. Non sa nulla sulla sua vera realtà economica e su un debito pubblico di 1630 miliardi di euro che ci sta trascinando a fondo, all’Argentina. Un Paese cieco sulle cause delle stragi sul lavoro, sul precariato, sulla cementificazione, sugli inceneritori, sul Sud consegnato alle mafie".







6 commenti

  • Freddyswife

    forse l'ha già fatta lui..

    ti capisco, capisco ogni cosa che hai scritto, ma poi come non accorgersi che ha ragione lui?
    è vero che temi come informazione, debito pubblico reale, conflitto di interessi, leggi ad personam, destra/sinistra/rivoluzione interessano a pochi.. per la situazione in cui siamo grillo non avrebbe dovuto raccogliere 1.300.000 firme (che poi andrebbe diviso per 3 come i referendum), ma decine di milioni..
    io continuo a lottare e per farlo ho scelto la scienza più che facoltà quali comunicazione, politiche che mi stanno dimostrando non contare nulla
    ma spesso devo chiedermi, per chi? forse sono io l'antidemocratica che la maggior parte degli italiani preferiscono vivere di illusioni e credere alle palesi menzogne di un buffone e la sua cricca..forse semplicemente siamo noi che abbiamo sbagliato paese e non ci accontentiamo
    ha ragione, nel commento precedente, veltroni non è la sinistra (infatti ha fatto di tutto per annientarla) e soprattutto berlusconi non è la destra ('non ha idee, ha interessi' I.Montanelli), il nostro non è uno stato (che saremmo noi) e quelli non sono politici, non si occupano della polis, ma dei loro interessi.. odio il qualunquismo e quindi faccio una scelta, ritengo che ci siano mele più marce di altre e credo (spero) che in fondo ci sia qualcuno che ci crede ancora, anche se ovviamente nessuno è intonso ma questo non si può pretendere..
    cmq ti ho scritto questo commento un po' lungo e un po' sconnesso perchè mi fa piacere sentire qualcun altro che pensa e dice ciò che penso e dico io e perchè ormai la solidarietà è l'unica cosa rimastaci..
    Scritto il: 28/04/2008 21:10:08
  • Pomilio80

    ..

    Non ho mai creduto nelle rivoluzioni violente e quelle non violente si sono arenate tutte.. il cambiamento ci sarà senz'altro quando il mondo avrà toccato il fondo: italiani sempre ultimi seguiranno in coda. E se la nazionale vince i prossimi mondiali porta a casa la coppa, pareggia i conti con il Brasile e agli italiani andrà benissimo il mondo così com'è!
    Scritto il: 28/04/2008 20:22:40
  • Grecianangel777

    .

    è un paese sconfitto perché ha già perso in partenza.
    E' un paese costruito a forza unendo gente che poco aveva in comune;è un paese che, dopo aver subito una dittatura, è stato costruito su una menzogna: il 25 aprile festeggiamo la liberazione da parte degli americani, ma non ci risparmiamo di definirli "un popolo di merda" e di proclamarci antiamericani tutti gli altri giorni dell'anno;è un paese la cui costituzione è stata scritta anche da Togliatti, stalinista dichiarato, colui che alle centinaia di morti per la rivolta di Budapest del 1956 (che ben pochi conoscono,alla quale parteciparono migliaia di operai anche giovanissimi), replicò con:"è stata una rivoluzione fascista";è un paese che non onora la memoria dei connazionali morti nelle foibe;è un paese che si è fatto sempre passare avanti dagli altri anche quando aveva la possibilità di stare in prima posizione;è un paese dove della mafia si nega persino l'esistenza, e dove si pensa che la sinistra sia Veltroni e la destra sia Berlusconi;è un paese di persone che non lo amano, e che ci sputano sopra non appena se ne presenta l'occasione;è un paese dove non è reato esibire stemmi sovietici (18milioni di morti) ma dove è reato esibire una celtica (0 milioni di morti, a meno che non ci si confonda con la svastica, 6 milioni di morti).
    Un paese così, dove può mai andare?Da nessuna parte.
    Scritto il: 28/04/2008 19:25:45
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